Quando si lavora su una shell in ambiente Linux, vengono scritti ed eseguiti molti comandi, la maggior parte delle volte
questi sono sempre uguali. Nasce così l'esigenza di creare nuovi comandi personalizzati che permettono di risparmiare tempo,
infatti è possibile creare un comando che faccia più di una operazione senza doverli riscrivere ogni volta.
Gli script permettono di automatizzare operazioni che altrimenti verrebbero eseguite manualmente.
Uno script shell viene solitamente indicato con l'estensione .sh. Si tratta di una convenzione:
tale estensione potrebbe essere omessa, oppure sostituita da una qualsiasi altra estensione.
Indipendentemente dalla sua estensione, lo script verrà ugualmente eseguito, purchè abbia i permessi di esecuzione.
Il primo script
Aprire un editor di testo, per esempio "vi" e scrivere le righe di seguito riportate:
#!/bin/sh
# questo è il mio primo script
clear
echo "Hello World!" |
Salvare il file con nome script1.sh ed uscire.
Assegnare i permessi al file: chmod 755 script1.sh.
Per eseguire un file è necessario far precedere il nome da "./" quindi:
./script1.sh
Verrà presentata a video la scitta "Hello World!"
La prima riga #!/bin/sh indica quale shell utilizzare.
Il comando clear cancella lo schermo.
Il comando echo stampa a video la stringa Hello World!.
Le righe precedute dal simbolo # rappresentano commenti.
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